Sapevi che….I semi di papavero aiutano a calmare lo stress?

I semi di papavero sono semi molto piccoli e scuri. Se li osserviamo da vicino noteremo che non sono sferici, ma hanno una forma simile a quella di fagiolo. Presentano inoltre una superficie irregolare, con piccoli “crateri”.

Sono usati tradizionalmente nella cucina indiana e pakistana, ma anche gli antichi romani usavano consumarli mescolati al miele.
Si trovano sempre più facilmente anche da noi, spesso usati per la guarnizione di prodotti da forno.

I semi di papavero contengono piccole dosi di alcaloidi oppiacei, dall’effetto antidolorifico.

Hanno un’azione rilassante sul sistema nervoso e possono essere usati per ridurre lo stress, o sedare la tosse.

Ma come possiamo usarli in cucina? I semi crudi, interi o macinati, si cospargono sulle insalate o, a fine cottura, sulle minestre. Altrimenti si possono aggiungere all’impasto o sulla superficie di pane e dolci da forno.

È possibile inoltre usarli per preparare un infuso calmante. Metti un cucchiaino di semi in infusione in acqua bollente, per circa dieci minuti. Filtra prima di bere, se vuoi puoi aggiungere un cucchiaino di miele. Questa tisana può aiutare il rilassamento e favorire il sonno.

I semi di papavero sono costituiti principalmente da grassi, carboidrati, fibre e proteine. Non sono però una buona fonte proteica, perché la carenza di amminoacidi essenziali limita il valore biologico di tali proteine.

Sono invece ricchi di sali minerali, vitamina B1 (tiamina), tocoferolo (vitamina E) e Omega 6.

La vitamina E ed il manganese, in particolare, hanno un effetto antiossidante.

Il calcio contribuisce alla buona salute delle ossa e dei denti.

I minerali presenti in buone quantità questi semi, oltre i già citati calcio e manganese, sono potassio, magnesio e ferro. È basso il contenuto di sodio.

I semi di papavero contengono fitosteroli, acido oleico e acido linoleico, che aiutano a ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e aumentano quello buono (HDL).

Ci sono controindicazioni? Le raccomandazioni per il consumo dei semi di papavero riguardano innanzitutto le dosi. Non si dovrebbe superare una quantità giornaliera pari a un cucchiaino da tè di semi crudi.

Per quanto riguarda i semi cotti, sulla superficie di pane, biscotti o altri prodotti da forno, è possibile aumentare ad un cucchiaio da minestra.

Visto il contenuto, seppur ridotto, di oppiacei, meglio non consumarli in gravidanza, nell’infanzia e in caso di problemi respiratori.

Devono ovviamente evitarli i soggetti allergici. L’allergia ai semi di papavero, però, è meno frequente rispetto a quella ad altri semi, come il sesamo, o alla frutta a guscio.



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